LA PARANZA DEI BAMBINI



di Roberto Saviano e Mario Gelardi 
regia Mario Gelardi
con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini
scene Armando Alovisi
costumi 0770 di Irene De Caprio
musica Tommy Grieco
luci Paco Summonte
collaborazione alla regia Carlo Caracciolo
aiuto regia Irene Grasso
programmazione Mismaonda Gianluca Russino e Laura Montagna
un progetto Nuovo Teatro Sanità
prodotto da Mismaonda
in collaborazione con Marche Teatro
charity partner Amref Health Africa



"Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro. Loro sono il nucleo intorno al quale alla Sanità, a Napoli, si costruisce un presente reale, che si può toccare vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare. Loro sono voci che sovrastano urla, sono mani tese. Con loro, con Mario, lavoro per portare in scena La paranza dei bambini. Solo loro possono trasformare in corpi, volti e voci le mie parole."
Roberto Saviano

Hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali "d’appartenenza" tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono. Sono la paranza dei bambini.
Nel gergo camorristico "paranza" significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L’espressione "paranza dei bambini" indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l’immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller.
E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo ’miracoloso’ nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

"L’infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo", diceva William Golding, l’autore de Il signore delle mosche. E come nel romanzo di Saviano così anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grandi.
Dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana (lo studioso Jan Kott non diceva forse che è il macello uno dei temi nodali dell’opera di Shakespeare?) e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.
"Io per diventare bambino ci ho messo dieci anni, per spararti in faccia ci metto un secondo".


ROBERTO SAVIANO | È nato a Napoli nel 1979. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel marzo 2006 pubblica il suo primo romanzo Gomorra, edito da Mondadori. Tradotto in oltre 50 paesi diventa un bestseller con 10 milioni di copie vendute nel mondo. Dal libro sono stati tratti uno spettacolo teatrale (premiato agli Olimpici del Teatro 2008), l’omonimo film (Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2008) e la serie tv. Roberto Saviano ha pubblicato anche La bellezza e l’inferno (Mondadori 2009), La parola contro la camorra (Einaudi 2010), Vieni via con me (Feltrinelli 2011), ZeroZeroZero (Feltrinelli 2013) e La paranza dei bambini (Feltrinelli 2016). Scrive per diverse testate italiane e internazionali tra cui la Repubblica e L’Espresso, Newsweek, il New York Times, El País, Die Zeit, Expressen, Dagens Nyheter e The Times. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dai clan che ha denunciato. Nel 2008 ha ricevuto la solidarietà di diversi premi Nobel e a novembre dello stesso anno è stato invitato in Svezia a tenere un discorso sulla libertà di espressione all’Accademia dei Nobel.

MARIO GELARDI | Nato a Napoli, inizia a lavorare negli anni novanta, prima come aiuto-regista di produzioni cinematografiche indipendenti, poi come autore e regista di cortometraggi e documentari. Attualmente è il Direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Nel 2017 riceve il Premio Giuseppe Fava, per l’impegno artistico e culturale. È  stato regista e autore con Claudio Finelli del progetto Do not disturb - Il teatro si fa in albergo (Festival di Todi, Benevento Città Spettacolo). Firma il testo de L’abito della sposa, spettacolo presentato al Festival di Todi nel 2014. Regista e coautore insieme a Roberto Saviano di Gomorra (Premio "Olimpici per il teatro", Premio Enriquez per l’impegno civile), è autore anche della versione tedesca e svizzera dello stesso. Sempre insieme a Roberto Saviano scrive Santos. Dirige e adatta La città di fuori, tratto da La città perfetta di Angelo Petrella, che debutta nell’edizione 2010 del "Napoli Teatro Festival Italia". Premio Ustica per il teatro 2005 con Quattro; finalista del premio Riccione 2005, con Becchini, scritto con Giuseppe Miale di Mauro. Premio Flaiano nel 2002 con Malamadre, attualmente in scena a Praga con il titolo di Zlomatka. Ha scritto con Giuseppe Miale di Mauro Santa Maria del pallone, rappresentato a Duinsburg per i mondiali di calcio 2006. Con Idroscalo 93, spettacolo prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli, ha partecipato al "Progetto Petrolio" diretto da Mario Martone. Ha diretto le rassegne "Teatri della legalità" e "Presente Indicativo" e condotto laboratori di scrittura e teatro con i ragazzi del’IPM di Nitida. È  stato docente del Master di Drammaturgia e critica teatrale presso l’Università del Studi di Napoli Federico II di Napoli.

VINCENZO ANTONUCCI | Attore e fotografo di scena del Nuovo Teatro Sanità. Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha recitato in Peppe Diana il coraggio di avere paura di Gaetano Liguori, in Noi non siamo Barbari di Philippe Löhle, diretto da Mario Gelardi, e Sonata napoletana per topi e bambini, scritto e diretto da Michele Danubio, andato in scena nell’ambito del progetto "Quartieri di vita" del Napoli Teatro Festival Italia. Ha partecipato alla soap opera televisiva Un posto al sole. Come modello, ha invece preso parte ad una campagna pubblicitaria di Danilo Scarpati per "D di Repubblica".

LUIGI PIGNONE | Inizia gli studi presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2012 ed entra a far parte della compagnia No Dancefirst Thiklater. Viene diretto da Dario Aita in Treno fermo a Katzelmacher, che si aggiudica la segnalazione speciale al Premio Scenario. Nel 2014 termina gli studi allo Stabile di Genova e partecipa, come attore, a tre produzioni dello Stabile, dirette da Massimo Mesciulam, Anna Laura Messeri e Tommaso Benvenuti. Entra a far parte della compagnia dei giovani del Teatro Eliseo di Roma, dove interpreta da protagonista Cuore e senza Cuore, sotto la direzione di Gigi Palla. Nel 2015 frequenta il Corso di Perfezionamento per attori presso il Centro Teatrale Santacristina, fondato da Luca Ronconi e diretto da Roberta Carlotto, dove ha la possibilità di confrontarsi con maestri della scena come Massimo Popolizio, Umberto Orsini, Manuela Mandracchia, Massimo De Francovich, Paolo Pierobon. Durante il corso viene notato da Teatri Uniti e scelto per un ruolo nel Calderon di Francesco Saponaro, in scena al Piccolo Teatro di Milano. Nel 2016 termina la scrittura con Teatri Uniti e prende parte a due film con due ruoli importanti: I figli della notte, con la regia di Andrea De Sica e Gramigna, per la regia di Sebastiano Rizzo. Nel 2017 inizia a lavorare con il Centro Teatrale Bresciano, sotto la guida di Daniele Salvo e ha un ruolo da coprotagonista ne Il vecchio e il mare, con Graziano Piazza e Stefano Santospago.

CARLO CARACCIOLO | Attore, regista e vice direttore del Nuovo Teatro Sanità, nel quale profonde energie e passione anche nell’organizzazione. In teatro ha interpretato il ruolo di Ferdinando, nell’omonimo spettacolo per la regia di Annibale Ruccello, nella ripresa di Isa Danieli. È stato diretto, in teatro, da Cristina Pezzoli in Madre Coraggio di Brecht, Claudio Mattone in Scugnizzi, Renato Carpentieri ne L’acquisto dell’ottone, Roberto Azzurro Il primo processo di Oscar Wilde, Sara Sole Notarbartolo Le diable amoureux. Nel 2010 inizia il sodalizio artistico con Mario Gelardi, che lo dirige nello spettacolo Le guardie del suo corpo e poi in numerose produzioni del Nuovo Teatro Sanità, tra cui 360°, da Girotondo di Arthur Schnitzler, del quale è anche coregista, e Noi non siamo Barbari! di Philipp Löhle, nel quale è attore e direttore del coro. Collabora con numerosi registi della scena napoletana, tra cui Lello Serao, Antonella Monetti, Giovanni Del Prete, Antonello Cossia, Antonio Marfella. Ha all’attivo quattro spettacoli da regista ed è stato vincitore del festival ALL IN, con Scimmie. Al cinema, è stato interprete ne I milionari di Alessandro Piva, Falchi di Toni D’angelo, Mission impossibile 3 di J.J. Abrahms, Fortapasc di Marco Risi, Te lo leggo negli occhi di Valia Santella, Certi bambini dei fratelli Frazzi, Luna rossa di Antonio Capuano, Pater familias di Francesco Patierno. In televisione ha partecipato a La squadra, Un posto al sole, Sette vite, Vivere, Pupetta Maresca, I bastardi di Pizzofalcone. Tra i suoi ultimi lavori ci sono lo spot per Dolce & Gabbana e la serite tv Gomorra.

ANTIMO CASERTANO | Diplomatosi nel 2010 all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, ha partecipato a stage e laboratori di formazione attoriale, condotti da maestri come Cesar Brie, Nekrosius, Luca Zingaretti, Francis Pardeilhan, Davide Iodice, Carlo Cerciello, Francesco Saponaro, Ernesto Lama. Ha preso parte al format teatrale Dignità autonome di prostituzione, diretto da Luciano Melchionna; a Carosone il musical, con Sal da Vinci, diretto da Fabrizio Bancale; Il senso nascosto scritto e diretto da Fortunato Calvino. Tra i suoi ultimi lavori teatrali, lo spettacolo Qualcuno volò sul nido del cuculo, con la regia di Alessandro Gassman. Ha collaborato con numerosi artisti della scena nazionale e locale, tra i quali: Michele Placido, Francesco Saponaro, Daniele Russo, Paolo Cresta, Carmen Pommella, Mario Gelardi, Ernesto Lama, Pino L’Abbate. In tv partecipa alla soap opera Un posto al sole e alla fiction La nuova squadra. Al cinema è stato diretto dai registi Francesco Prisco, Giovanni Meola, Stefano Incerti, Renato Carpentieri, Eduardo de Angelis. 

RICCARDO CICCARELLI | Attore e cantante diplomato all’Accademia del Teatro Bellini di Napoli, è stato tra gli interpreti del musical C’era una volta Scugnizzi di Claudio Mattone ed Enrico Vaime. Ha recitato nel format teatrale Dignità autonome di prostituzione, diretto da Luciano Melchionna e in Opera Pezzentella di Mimmo Borrelli. È stato interprete di numerose produzioni del Nuovo Teatro Sanità, tra cui: Le regole del giuoco del tennis, scritto da Mario Gelardi e diretto da Carlo Caracciolo; La Grande tribù, long form di Do not disturb – Il teatro si fa in albergo, scritto da Mario Gelardi e Claudio Finelli, diretto dallo stesso Gelardi; 360°, liberamente tratto da Girotondo di Arthur Schnitzler, codiretto da Mario Gelardi e Carlo Caracciolo e Noi non siamo Barbari di Philippe Löhle, regia di Mario Gelardi. Al cinema è stato tra gli interpreti di Passione di John Turturro e The Happy Prince di Rupert Everett. Attualmente è impegnato nella serie televisiva Gomorra.

MARIANO COLETTI | Classe 1996, fa parte del collettivo dei giovani del Nuovo Teatro Sanità, di cui è stato anche fondatore. Attualmente è allievo attore della Bottega TeatrAle, ma è anche appassionato di luminotecnica, pratica nella quale si sta formando per affiancarla alla sua passione principale, quella attoriale. Come attore ha preso parte allo spettacolo Scimmie, diretto da Carlo Caracciolo, Noi non siamo Barbari, sotto la direzione di Mario Gelardi e Sonata napoletana per topi e bambini, scritto e diretto da Michele Danubio. È tra gli interpreti della terza stagione della serie televisiva Gomorra ed è tra i protagonisti della campagna pubblicitaria 2016/17 Piece of History di Dolce e Gabbana.

GIAMPIERO DE CONCILIO | Classe 1999, nasce e si forma a Napoli, dove attualmente studia e si dedica alla sua formazione attoriale presso il Nuovo Teatro Sanità. Frequenta il Liceo Scientifico. Ha preso parte al film per la tv Mia moglie, mia figlia e due bebè, interpretando il ruolo di Giordano sotto la direzione di Eugenio Cappuccio. E partecipa, nel ruolo di Andrea, alla serie tv Che Dio ci aiuti per la regia di Francesco Vicario.

SIMONE FIORILLO | Classe 1995, è attore e ballerino di danza classica. Ha studiato danza con Andrè De la Roche. In teatro è stato tra gli interpreti del format teatrale Do not disturb - Il teatro si fa in albergo di Mario Gelardi e Claudio Finelli, di Sonata napoletana per topi e bambini scritto e diretto da Michele Danubio, che ha debuttato nel progetto "Quartieri di vita" del Napoli Teatro Festival Italia, di Eduardo senza Eduardo, per la regia di Ciro Pellegrino. Simone fa parte del collettivo artistico del Nuovo Teatro Sanità e si occupa in particolare di teatro per l’infanzia. 

CARLO GELTRUDE | Classe 1990, nasce a Napoli. A quindici anni, la sua prima esperienza attoriale nella serie per la TV ’O professore, dove, osservando Sergio Castellitto, decide di dedicarsi alla recitazione e agli studi attoriali. Il suo percorso di formazione artistica si avvia al Nuovo Teatro Sanità, frequentando i laboratori tenuti da Mario Gelardi, Ciro Pellegrino e Carlo Caracciolo. Nel 2016 entra a far parte della prima classe della scuola del Teatro Stabile di Napoli, diretta da Mariano Rigillo. Per la televisione, ha recitato in Gomorra 2 la serie e Un posto al sole. In teatro è stato diretto da: Roberto Azzurro in Edua’ II; da Lello Serao in Garage; da Ciro Pellegrino in Una vita violenta nella città di Dio; da Carlo Caracciolo in Scimmie, Il meraviglioso circo dei fratelli Boldoni, Le regole del giuoco del tennis; da Valery Fokin e Nikolay Roschin ne Le Troiane; da Mario Gelardi in 360°, Lui il figlio, Noi non siamo barbari, La giusta parte, Fuori, Niente fiori ma opere di bene, Do not disturb - Il teatro si fa in albergo. Attualmente fa parte del collettivo dei giovani del Nuovo Teatro Sanità e profonde monte energie nella gestione della struttura, il che gli permettere di vivere il teatro a 360°.

ENRICO MARIA PACINI | Nato a Napoli, classe 1995. Frequenta per due anni il Laboratorio di Formazione Teatrale "I Dieci Mondi", diretto da Nando Paone e Cetty Sommella. Dopo la maturità scientifica, comincia a dedicarsi a tempo pieno agli studi attoriali, presso la scuola di cinema "La Ribalta" di Napoli, gestita da Marianna de Martino. Nel 2015 prende parte alla fiction Non dirlo al mio capo con la regia di Giulio Manfredonia, ed è diretto da Sebastiano Rizzo nel film Gramigna, dove ha interpretato il ruolo di Gaetano. Nel 2016 recita al fianco di Alessandro Gassman e Massimiliano Gallo ne I bastardi di Pizzofalcone, interpretando il personaggio di Mauro Carullo. Frequenta il corso di recitazione presso la Bottega TeatrAle del Nuovo Teatro Sanità.

ARMANDO ALOVISI | Diplomatosi in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2006, durante il percorso accademico, prende parte ad alcuni allestimenti realizzati dal docente Salvatore Michelino, avendo così l’opportunità di incontrare lo scenografo Luigi Ferrigno, col quale ancora oggi collabora. Nel 2012 realizza un’officina-laboratorio specializzata in attrezzeria teatrale ed oggetti di scena (Alovisi attrezzeria ed elementi di scena). Ha collaborato agli allestimenti degli scenografi Aldo de Lorenzo, Sergio Tramonti, Maurizio Balò, Nicola Rubertelli, Ezio Frigerio, Alessandro Camera. Ha all’attivo numerosi lavori con importanti registi del panorama nazionale, tra cui Mimmo Borrelli, Fabrizio Arcuri, Luigi de Filippo, Pierfrancesco Favino, Davide Iodice, Claudio di Palma.

0770 - ENZO PIROZZI E IRENE DE CAPRIO | Ancora studenti, uno dell’Accademia di costume e di moda, l’altra dell’Istituto di fotografia e comunicazione integrata, iniziano a collaborare come duo creativo nella moda e nel costume nel 2003. Provenienti da storie diverse intrecciano i loro background completandosi. Enzo, con un trascorso nella sartoria di famiglia, ha una grande passione per i tessuti, la cura dei dettagli ed i volumi. Irene, proveniente da una famiglia dedita all’aerospaziale, apporta l’amore per la tecnologia avanzata. Entrambi appassionati d’arte, musica, teatro e cinema fondono i loro know-how nelle loro creazioni. Hanno curato i costumi per numerosi spettacoli teatrali, film e tour musicali. Tra i registi con cui hanno collaborato: Davide Iodice, Toni D’Angelo, Mimmo Borrelli, Pierpaolo Sepe, Danio Manfredini, Vinicio Capossela.Tra gli ultimi lavori realizzati: Sanghenapule di e con Mimmo Borrelli e Roberto Saviano, produzione Piccolo Milano; Canzoni della Cupa tour estivo di Vinicio Capossela, produzione Canzoni della Cupa; Amleto, riscrittura di Danio Manfredini di e con Danio Manfredini, produzione La corte ospitale.

IRENE GRASSO | Attrice casertana, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, sotto la direzione di Alvaro Piccardi. Dopo il diploma entra a far parte della compagnia di Tato Russo, ed è attrice in spettacoli come Masaniello il musical, Il paese degli idioti e Il Fu Mattia Pascal di Pirandello. Affronta autori classici e contemporanei come Shakespeare, Cechov, De Filippo e Anouilh, partecipando anche al Napoli Teatro Festival Italia e a Benevento Città Spettacolo. Nel 2010 prende parte al progetto Museum di Renato Carpentieri. Dal 2014 al 2016 è nella compagnia di Carlo Buccirosso, recitando in due commedie, La vita è una cosa meravigliosa e Il divorzio dei Compromessi Sposi. È attrice del format di Luciano Melchionna Dignità autonome di prostituzione. Da quattro anni collabora col Nuovo Teatro Sanità, con ruoli da protagonista in diverse produzioni: Il Meraviglioso Circo dei fratelli Boldoni; il format Do not disturb – Il teatro si fa in albergo; Lui il Figlio, 360°, tratto da Girotondo di Schniztler; La signorina Julie di Strindberg; Noi non siamo barbari di Philipp Löhle. Nel 2015, insieme all’attrice Fabiana Fazio, si mette alla prova come regista, nello spettacolo Parastasi Kistch, da La morte della Pizia di Dürrenmatt. Nel 2014, riceve il premio come migliore attrice protagonista "Cinevox - L’immagine del suono", per il corto Strappamando, regia di Pierfrancesco Borruto. È protagonista di numerosi video virali prodotti da Casa Surace (campagna pubblicitaria Camparisoda, Wycon, Nutella, Lenovo, Disney). Per il cinema, ha recitato in Veleno di Diego Olivares e per la televisione nella fiction Sirene, regia di Davide Marengo.

TOMMY GRECO | Studia al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino come tecnico del suono con indirizzo musica elettronica. Dal 2010 collabora con diversi artisti nazionali ed internazionali. Nel 2014 vince il premio "The time is now" nella sezione musica, all’ISTAO di Ancona. Viene premiato dal direttore artistico dell’Opera di Roma, Alessio Vlad e dal critico de "la Repubblica", Guido Barbieri, i quali scrivono: «Un giovane di sicuro talento alla ricerca di armonie musicali che lasciano spazio alla riflessione e alla meditazione. [...] Nella composizione elettronica di Won, Tommy Grieco esprime con forza la voglia di libertà e di affermazione che i giovani di oggi devono avere.» Nello stesso anno vince la Biennale di Salerno nella sezione "Video Arte". Dal 2015 collabora, tra Napoli e New York, a diversi progetti musicali e video, che lo hanno portato a lavorare con diversi personalità del mondo dell’arte contemporanea. Nel 2015 compone le musiche per lo spettacolo vincitore del Fringe Festival del NTFI, Cronos di Giovanni del Prete. Nel 2016 compone le musiche dello spettacolo Desidera di Simona di Maio e Sebastiano Coticelli, che debutta in aprile al Nuovo Teatro Sanità, ed è stato in tournée in India, per il concorso "International Theatre Festival Of India 2017", sostenuto dalla National School of Drama di New Delhi. Sempre nel 2016 vince per il secondo anno la biennale di Arte di Salerno, per la sezione "Video Arte". 

PASQUALE SUMMONTE | Lavora come tecnico delle luci nei teatri da tredici anni ed è il direttore e responsabile tecnico del Nuovo Teatro Sanità a Napoli. Ha cominciato lavorando nel 1994 come tecnico, datore e disegnatore luci per l’esecuzione di spettacoli teatrali e musicali per la "Professional Music", per servizi audio-luci. Nel corso degli anni ha poi lavorato come tecnico e datore delle luci in alcuni spettacoli dei più importanti teatri napoletani, come il Nuovo Teatro Nuovo, I Teatrini e il Nuovo teatro Sanità. Nel 2004 e nel 2005 è stato il disegnatore e datore luci per la tournée europea di Eugenio Bennato della Taranta Power S.R.L. Per la stessa società, nel 2006, ha avuto un’esperienza lavorativa all’estero come disegnatore e datore delle luci per lo spettacolo Musiche del Mediterraneo al Teatro dell’Opera di Algeri. È stato il tecnico delle luci per importanti Opere a Roma, come Morricone dirige Morricone e Il re pastore di Mozart, diretto da Cesare Scarton. Ha lavorato come elettricista per il Napoli Teatro Festival nel 2009 e 2010, e come tecnico delle luci in alcuni spettacoli che ne hanno fatto parte. Dal 2013 è il direttore tecnico del Nuovo Teatro Sanità.


San Simone
01 LUGLIO 18:00
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02 LUGLIO 15:00
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02 LUGLIO 22:00
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BIGLIETTI
posto unico €35,00


 
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