LA SCORTECATA



liberamente tratto da lo cunto de li cunti
di Giambattista Basile 
testo e regia Emma Dante 
con  Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola
elementi scenici e costumi Emma Dante 
luci Cristian Zucaro
assistente di produzione Daniela Gusmano
assistente alla regia Manuel Capraro 
produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma 



"Oh, Valentine, un favore," disse Maximilien "il vostro dito mignolo, che io possa baciarlo attraverso queste assi!"
Valentine salì su una panchina, e passò, non il mignolo attraverso l’apertura, ma tutta la mano al di sopra del recinto. Maximilien mandò un grido, e, arrampicandosi con un balzo sullo steccato, afferrò quella mano adorata, e vi impresse le labbra ardenti; ma subito la piccola mano sgusciò dalle sue, e il giovane sentì fuggire Valentine, spaventata forse per quella sensazione a lei sconosciuta.
"Il conte di Montecristo" Alexandre Dumas

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone (cinque giornate), è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Prendendo spunto dalle fiabe popolari, Giambattista Basile crea un mondo affascinante e sofisticato partendo dal basso. Il dialetto napoletano dei suoi personaggi, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme espressamente teatrali tra lazzi della commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani.
Come una partitura metrica, la lingua di Basile cerca la verità senza rinunciare ai ghirigori barocchi della scrittura.
La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie.
In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due seggiulelle per fare il vascio, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno.
Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: "e vissero felici e contenti..." la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.
La morale: il maledetto vizio delle femmine di apparire belle le riduce a tali eccessi che, per indorare la cornice della fronte, guastano il quadro della faccia; per sbiancare le pellecchie della carne rovinano le ossa dei denti e per dare luce alle membra coprono d’ombre la vista. Ma, se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si da a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stessa.


EMMA DANTE | Nata a Palermo nel 1967, Emma Dante esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione attraverso una poetica di tensione e follia nella quale non manca una punta di umorismo. Drammaturga e regista, si è diplomata a Roma nel 1990 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 1999 costituisce a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale con la quale vince il premio Scenario 2001 per il progetto mPalermu e il premio Ubu 2002 come novità italiana. Nel 2001 vince il premio Lo Straniero, assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente, nel 2003 il premio Ubu con lo spettacolo Carnezzeria come migliore novità italiana e nel 2004 il premio "Gassman" come migliore regista italiana e il premio della critica (Associazione Nazionale Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia. Nel 2005, vince il premio Golden Graal come migliore regista per lo spettacolo Medea. Ha pubblicato Carnezzeria. Trilogia della famiglia siciliana con una prefazione di Andrea Camilleri (Fazi 2007) e il suo primo romanzo Via Castellana Bandiera (Rizzoli 2008), vincitrice del premio Vittorini e del Super Vittorini 2009. Nell’ottobre del 2009 le viene assegnato il premio Sinopoli per la cultura. Il 7 dicembre del 2009 inaugura la stagione del teatro alla Scala con la regia di Carmen di Bizet diretta da Daniel Barenboim. Sono stati in repertorio dal 2000 al 2010 in Italia e all’estero: mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, Mishelle di Sant’Oliva, Medea, Il festino, Cani di bancata, Le pulle e tre favole per bambini e adulti pubblicati da Dalai editore, Le principesse di Emma. Dal gennaio 2011 gira in Italia e all’estero lo spettacolo La trilogia degli occhiali, pubblicato da Rizzoli, costituito da tre capitoli: Acquasanta, il castello della Zisa e Ballarini. Nell’aprile 2012 debutta a Parigi all’Operà Comique La muta di Portici di Auber diretta da Patrick Davin che viene ripresa nel marzo 2013 al teatro Petruzzelli di Bari con la direzione di Alain Guingal con grande successo di pubblico e di critica. Con La muta di Portici vince il premio Abbiati nel 2014. Nell’ottobre 2012 debutta, al teatro Olimpico di Vicenza, Verso Medeatratta da Euripide, con musiche e canti composti ed eseguiti dal vivo dai fratelli Mancuso. Nel 2013 presenta in concorso alla 70 edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film Via Castellana Bandiera tratto dall’omonimo romanzo, a conclusione della quale Elena Cotta vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile. Via Castellana Bandiera vince il Premio Soundtrack alla miglior colonna sonora, il Premio Navicella, attribuito dalla Rivista del Cinematografo e il Premio Lina Mangiacapre. Il 18 gennaio 2014 inaugura la stagione del Teatro Massimo di Palermo con Feuersnot di Richard Strauss con la direzione di Gabriele Ferro. Nel 2014 riceve l’incarico biennale di direttrice artistica del 67 ciclo di spettacoli classici al teatro Olimpico di Vicenza. Nel 2014 debutta al Teatro Mercadante di Napoli Le sorelle Macaluso coprodotto dal Theatre National di Bruxelles e dal Festival d’Avignone all’interno del progetto "cities on stages". Nel 2014 Le sorelle Macaluso vince il premio "Le Maschere" come miglior spettacolo dell’anno; e il Premio della critica 2014. Sempre con Le sorelle Macaluso vince il Premio Ubu per la regia e il Premio Ubu per il miglior spettacolo 2014. Nel 2014 debutta al teatro Kismet di Bari Operetta burlesca prodotto dalla compagnia Sud Costa Occidentale. Nello stesso anno Emma Dante diventa regista principale al Teatro Biondo, e direttrice della "Scuola delle Arti e dello Spettacolo" costituita all’interno del teatro stabile della città di Palermo. Alla fine del primo corso della scuola da lei diretta nasce lo spettacolo Odissea A/R che va in tournèe nei più importanti teatri d’Italia. Nel 2014 vince il premio De Sica per il teatro e il Premio Ipazia all’eccellenza femminile. Il 21 gennaio del 2015 inaugura la stagione del teatro Massimo con Gisela! di Hans Werner Henze. Il 22 gennaio 2016 al Teatro dell’Opera di Roma firma la regia de La Cenerentoladi Rossini diretta da Alejo Perez. Il 21 gennaio 2017 inaugura la stagione del Teatro Massimo con Macbeth di G. Verdi diretto da Gabriele Ferro. Il 28 febbraio 2017 debutta al teatro Strehler Bestie di scena coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano, Festival d’Avignone, compagnia sud costa occidentale e Teatro Biondo di Palermo. Il 9 aprile 2017 debutta al teatro Comunale di Bologna il dittico Voix Humaine e Cavalleria Rusticana diretto da Michele Mariotti.

SALVATORE D’ONOFRIO | Ha lavorato a lungo a Napoli con LiberaScenaEnsenble con la quale ha portato in scena lavori con la regia di Renato Carpentieri, Lello Serao, Giuliana Pisano. A teatro è stato tra i  protagonisti degli spettacoli Cani di bancata, Verso Medea Io, Nessuno e Polifemo di Emma Dante, Dora Pais Show e Il Grande Dandi Giuliana Pisano, e Se non ci sono altre domande di Paolo Virzì. Al cinema ha lavorato in Certi bambini dei fratelli Frazzi, Il divo di Paolo Sorrentino, Fortapasc di Marco Risi, I Milionari di Alessandro Piva.

CARMINE MARINGOLA | Nato a Portici, in provincia di Napoli, nel 1974 e laureatosi con lode in architettura nel 1999 all’Università degli studi di Napoli Federico II, alterna la sua attività di attore a quella di scenografo, vivendo l’esperienza teatrale nella sua totalità. Nel 1994 incontra una costola napoletana del Living Theatre con la quale inizia la propria esperienza di attore e scenografo. Tra il 1994 e il 2001 partecipa a varie produzioni sia con il Living Theatre che con il gruppo di sperimentazione napoletano Tutuguri. Nel 2003 si trasferisce a Palermo dove lavora come attore per la compagnia del teatro Lelio. Nel 2005 incontra Emma Dante ed entra a far parte della compagnia Sud Costa Occidentale in qualità di attore, scenografo e fotografo. 

CRISTIAN ZUCARO | Nato nel 1969 a Torino, durante gli studi s’interessa di teatro. Nei primi anni 90 si forma con la compagnia Laboratorio Teatro Settimo diretta da Gabriele Vacis, focalizzando l’attenzione sull’uso della luce. Dal 2000 avvia un’intensa collaborazione con Emma Dante, realizzando i disegni luce per i suoi spettacoli di teatro e lirica e curandone la direzione tecnica. Realizza i disegni luce per diverse compagnie di rilievo nazionale negli ambiti del teatro di prosa, della lirica e danza. Tra le ultime collaborazioni, quelle con Franco Maresco e Balletto Civile. Prosegue la sua ricerca collaborando anche con giovani compagnie e sconfinando in altri campi: mostre, installazioni ed eventi di vario genere.


Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi
06 LUGLIO 20:30
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07 LUGLIO 15:00
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08 LUGLIO 12:00
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09 LUGLIO 12:00
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11 LUGLIO 22:00
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12 LUGLIO 22:00
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13 LUGLIO 15:30
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BIGLIETTI
da giovedì 6 a domenica 9 luglio 
platea e palchi platea €48,00
palchi I ordine €35,00
palchi II ordine €27,00
loggione €15,00
da martedì 11 a giovedì 13 luglio 
platea e palchi platea €38,00
palchi I ordine €25,00
palchi II ordine €17,00
loggione €10,00
 
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