SILVIO ORLANDO - LUCIA CALAMARO

SI NOTA ALL’IMBRUNIRE
(SOLITUDINE DA PAESE SPOPOLATO)


Scheda|Informazioni|Biografie|Fotografie

SCHEDA

di Lucia Calamaro
con Silvio Orlando
e con Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini, Maria Laura Rondanini 

scene Roberto Crea 
costumi Ornella e Marina Campanale
luci Umile Vainieri 

regia Lucia Calamaro

produzione Cardellino srl
in coproduzione con TSU Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia 

assistente alla regia Diego Maiello
assistente scenografo Michele Gigi
capo macchinista Luigi Flammia  
capo elettricista Valerio Peroni
fonico Gianrocco Bruno
sarta Lorella Santori  
scenotecnica Retroscena
service luci Fonolight
service audio dal Vivo
trasporti Emanuele Fragaria   
foto Claudia Pajewski
consulenza organizzativa e amministrativa Teresa Rizzo
organizzazione generale Maria Laura Rondanini

spettacolo presentato nell’ambito del protocollo d’intesa tra Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia e Festival dei Due Mondi di Spoleto.
I figli Alice, Riccardo e Maria sono arrivati la sera prima. Il fratello maggiore Roberto anche. Un fine settimana nella casa di campagna di Silvio, all’inizio del villaggio spopolato dove vive da solo da tre anni. Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare. Vuole stare e vivere seduto il più possibile. E da solo. Si tratta, per i figli che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale: che è quella di un uomo che vive accanto all’esistenza e non più dentro la realtà. Emergono qua e là empatie, distanze e rese dei conti. I familiari di Silvio sono venuti a trovarlo per la messa dei dieci anni dalla morte della moglie... C’è da commemorare, da dire, da concertare discorsi. Certo è che, preda del suo isolamento, nella testa di Silvio si installa una certa confusione tra desideri e realtà, senza nessuno che lo smentisca nel quotidiano, la vita può essere esattamente come uno decide che sia. Fino a un certo punto.

Questo spettacolo, che ha trovato nella figura del padre un interprete per me al tempo insperato e meraviglioso, Silvio Orlando, trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: "SOLITUDINE SOCIALE". A mettere in luce i rischi di questa situazione sono stati due studi presentati al 125° incontro annuale dell’American Psychological Association (APA). Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi infatti, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. La preoccupazione insorge ancora di più se si pensa che questo tipo di "solitudine estrema" si sta espandendo e continuerà a crescere nei prossimi anni tanto che La Francia ha creato "la giornata della Solitudine" e l’Inghilterra ha istituito, addirittura, un ministero della solitudine. Secondo gli esperti potremmo trovarci alle prese, e non solo nei paesi più ricchi, con un’epidemia di solitudine. Diffusa oramai anche tra i giovani. Silvio Orlando è, secondo me, un attore unico. Capace di scatenare per la sua resa assoluta al palco, le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare riquestionamenti, emozioni ed azioni nel suo pubblico. E insieme ci piace pensare che gli spettatori, grazie a un potenziale smottamento dell’ animo dovuto speriamo a questo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita, o magari l’indomani, chiameranno di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia. 
Lucia Calamaro

INFORMAZIONI

12 Luglio
18:00
Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi
BIGLIETTI
ACQUISTA
platea e palchi platea €50,00
palchi I ordine €40,00
palchi II ordine €30,00
loggione €15,00
13 Luglio
17:30
Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi
BIGLIETTI
ACQUISTA
platea e palchi platea €50,00
palchi I ordine €40,00
palchi II ordine €30,00
loggione €15,00

BIOGRAFIE
GLI ARTISTI

SILVIO ORLANDO
Formatosi alla scuola teatrale napoletana, Silvio Orlando ha saputo toccare le corde della comicità, della malinconia e del dramma senza enfasi nel cinema di autori quali Moretti, Salvatores, Luchetti e Calopresti. Leggi
LUCIA CALAMARO
Dall’Uruguay alla Francia fino all’Italia, è una corsa tra due continenti la carriera di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice. Leggi
RICCARDO GORETTI
Classe 1979, è attore, scrittore, drammaturgo e musicista, laureato col massimo dei voti e lode in Storia del Teatro all’Università di Firenze. Leggi
ROBERTO NOBILE
Siciliano, ha cominciato il lavoro di attore a Milano con la "Comuna Baires", gruppo di fuoriusciti argentini, che facevano teatro sperimentale. Leggi
ALICE REDINI
Alice Francesca Redini, nata a Novi Ligure, si diploma presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Leggi
MARIA LAURA RONDANINI
Attrice napoletana debutta in teatro nel 1989 con Guapp e cartone di R. Leggi
ROBERTO CREA
Scenografo, pittore, artista versatile. Leggi
ORNELLA CAMPANALE
Inizia la sua carriera professionale di costumista agli inizi degli anni ottanta. Leggi
UMILE VAINIERI
Lavora come light designer nel settore dello spettacolo teatrale da molti anni. Leggi

FOTOGRAFIE