LA MAMA SPOLETO OPEN 2018

Scheda|Programma e Informazioni|Biografie|Fotografie

SCHEDA

a cura di La Mama Umbria International
Il Festival dei 2Mondi ospita La MaMa Spoleto Open, a cura de La MaMa Umbria International, residenza artistica, centro studi e produzione fondata da Ellen Stewart - già fondatrice e direttrice artistica del Teatro La MaMa E.T.C. di New York- a Spoleto nel 1990. La manifestazione, realizzata in collaborazione con il Comune di Spoleto, il Festival dei 2Mondi e il coinvolgimento di numerose associazioni locali e di partner internazionali, ha come obiettivo quello di dare sostegno e visibilità a realtà emergenti nel panorama artistico italiano e internazionale. Il programma di La MaMa per il 2018 presenta diversi spettacoli, per lo più interdisciplinari, con la partecipazione di artisti emergenti provenienti dall’Iran, dal Marocco, dal Libano, dalla Russia, dagli Stati Uniti, dall’Italia.

PROGRAMMA E INFORMAZIONI

FOCUS YOUNG MEDITERRANEAN CHOREOGRAPHER


Progetto speciale in collaborazione con altri 11 Festival italiani sostenuto dal MiBACT e dal MAE che supporta e promuove, tramite azioni di ospitalità e residenza, workshop e spettacoli. Un focus dedicato ai giovani coreografi del bacino del Mediterraneo, che intende facilitare la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti ospitati e quelli italiani.
In collaborazione con La Francia in Scena, stagione artistica dell´Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell´Institut français, del Ministère de la Culture e della Fondazione Nuovi Mecenati.  

PRELUDE TO PERSIAN MYSTERIES
di e con Sina Saberi (Iran)
ideazione artistica, coreografia e interpretazione Sina Saberi 
musiche Ali Akbar Moradi, Keyhan Kalhor, Farbod Maeen
costumi Reza Nadimi 
luci Ali Kouzehgar 
produzione MaHa Collective, Iran 

"Eco delle anime turbolente del mondo;
Umano, questo corpo celeste di verità.
I miei segreti, conferisco al tuo risveglio
E questo rituale di luce;
Di terra, vento, acqua e fuoco." 

Il punto di partenza è dato da un semplice bisogno di muoversi. Persian Mysteries è un progetto che va alla ricerca di possibili percorsi tra un passato invisibile e un presente frammentato. Trae ispirazione dalla musica tradizionale persiana, dagli antichi rituali della cultura zoroastriana e dalle nozioni spirituali contenute nei testi dell’Avesta. In termini di movimento, l’intenzione è quella di esplorare e scoprire come potrebbe essere oggi la danza persiana contemporanea se, come è successo in Iran per questa forma d’arte, non fosse rimasta nell’oblio per 40 anni. Prelude to Persian Mysteries ha la forma di un rituale e costituisce la prima fase di un progetto in divenire. Questa creazione è stata presentata per la prima volta a Teheran nel marzo 2016 come una delle opere del primo festival iraniano "Body Movement", avviato dal collettivo di artisti MaHa, e successivamente a Beirut all’interno di Moultaqa Leymoun/Arab dance platform 2016. A questo sono seguite numerose repliche in altri paesi.

BOURGEOIS – Z
di Jadd Tank (Libano)
con Jadd Tank (Libano) e Nora Alami (Marocco)

Bourgeois-Z è un viaggio nell’assurdità, sia come elemento dirompente che come conseguenza di una cultura che innalza ancora confini sociali. Jadd Tank nella sua intensa e originale performance, 30 minuti di assolo, esprime in parte con la danza e in parte con il teatro la relazione singolare con alcuni aspetti della nostra epoca, esaminando in modo comico l’architettura e la funzione del corpo in stato di (in)coscienza. 
30 Giugno
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 
01 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
ACQUISTA
posto unico €15,00 

NON SONO

di e con Francesca Mari e Chris Patfield 
Non sono è un progetto di teatro circo. Si esplora l’idea di presentare caratteri, oggetti e situazioni partendo dall’affermazione di quello che "non sono". Così facendo apriamo le nostre possibilità ad una narrazione sottile e nascosta, attraverso questa forma di suggerimenti piuttosto contraria e intuitiva.
Con la semplicità di questa linea guida si rende possibile ciò che non lo è, si trasformano oggetti con parole, si evocano diversi caratteri e trame, il tutto con la leggerezza del "senza pretese". Il progetto comincia con Adamo ed Eva e Macbeth e Lady Macbeth, dall’immagine idilliaca della coppia nel paradiso alla crudeltà e violenza delle manipolazioni e pianificazioni di omicidi multipli dei caratteri shakespeariani.
Le abilità dei performer sono il tramite per descrivere poeticamente e comicamente l’universo delle relazioni tra uomo e donna.
04 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 
04 Luglio
21:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 

MAPPE

compagnia gruppo nanou
coreografia Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con Carolina Amoretti, Sissj Bassani, Gloria Dorliguzzo
suono Roberto Rettura
prodotto da Nanou Associazione Culturale
co-prodotto da NaoCrea / DidStudio
con il contributo di MIBACT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Fondo per la Danza d’Autore della Regione Emilia-Romagna 2017/2018
con il sostegno di Cantieri Danza
Mappa:
1. in matematica, sinonimo di applicazione, funzione, corrispondenza; 
2. in topografia, rappresentazione grafica in dettaglio di una zona; 
3. in geografia, prospetto, schema;
4. in informatica, la lista delle posizioni in memoria (o indirizzi) delle istruzioni o delle variabili
di un programma codificato.
5. parte della chiave che viene introdotta nella toppa per azionare il meccanismo della serratura.

Lo spazio è una mappa. Una mappa che il danzatore deve rispettare per raggiungere quel limite che confermi la trascrizione del lavoro, sottolineandone i percorsi da intraprendere.
Mappa come visione aerea e come traiettoria.
La mappa è una trascrizione che permette la lettura di ciò che l’azione coreutica sta svolgendo.
Compito della coreografia è quello di evidenziare il limite per trovare le vie di fuga, per afferrare l’incidente creativo.
05 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 
06 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 

NON È ANCORA NATO

di Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani
con Caroline Baglioni
regia Michelangelo Bellani
luci Gianni Staropoli
suono Valerio Di Loreto
collaborazione artistica Marianna Masciolini
supervisione tecnica Luca Giovagnoli
un progetto di Caroline Baglioni/Michelangelo Bellani
con il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria
residenze artistiche
Straligut Teatro, Re.te Ospitale – Compagnia teatrale Petra, Terni Festival/Indisciplinarte, Teatro delle Ariette
Una giovane donna e una storia da incidere. Incidere nella memoria o ri-creare nell’immaginazione. Davanti agli occhi un quadro e il padre, un uomo di sessant’anni e sessant’anni di un uomo che ha avuto un’amnesia temporanea e vive in un camper. In mezzo sette anni di distanza. E un’epoca del rancore. È la voce sola della giovane donna a incidere, a comporre il dialogo, a prefigurare, il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero. Un testo originale, anche se qualcuno, con la cura dello sguardo, potrebbe percepire in filigrana un’eco distorta e lontana proveniente dal vecchio Edipo a Colono Sofocleo: l’eroe della cattiva sorte, il "supplice che porta salvezza" scacciato e maledetto che vaga cieco e ramingo accompagnato dalla figlia Antigone.
Una storia da decodificare, da ricomporre con gli oggetti in lontananza nel tratteggio surreale del sogno. Una storia sotterranea da portare alla luce. 
Solo alla fine si esce allo scoperto. All’aperto di un bosco sacro che non è un bosco, ma un parco di periferia e di sacro ha forse solo l’abbandono. 
E come nel "posto delle fragole" di Bergman, lo specchio della memoria diviene un’esperienza di autenticità in cui la riconciliazione avviene per vie impensate e inadatte. Perdonare. Perdonarsi. Nascere. Al tramonto. In Occidente.
Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani

Non è ancora nato è una storia contemporanea. Verosimile anche se forse non del tutto realistica. Non del tutto, nella misura in cui il teatro può barattare l’attinenza, la vero-somiglianza, con l’immaginazione. 
È una storia che riflette sul perdono. Perdonare significa perdonare qualcun altro, ma in un certo senso, se non in primo luogo, perdonare se stessi. Dare a se stessi una via d’uscita, una possibilità di riscatto da una condizione di sofferenza. Nella nostra storia il perdono riguarda quello di una figlia nei confronti del padre ovvero quello di un padre e di una figlia nei confronti della propria esistenza. 
Psicanaliticamente perdonare può significare liberarsi dal senso di colpa. Quale colpa? Nel tempo dell’evaporazione del padre, i figli non hanno la chance dello scontro generazionale. Padri di una vecchiaia che apparentemente non invecchia, i figli sono semplicemente coetanei. (Le figlie di Edipo sono anche sue sorelle) Anche per il padre della nostra storia, come per il vecchio eroe sofocleo, si tratta di sopravvivere completamente sguarnito di un ordine di senso universale. Ma ogni figlio non chiede più o meno consciamente questo senso? Ciò che la figlia non perdona al padre non è, dunque, il fatto di non averla amata, ma di non aver saputo dare ordine al caos. Il paradosso di quest’epoca sembra essere tutto qui: "Mio padre, non è ancora nato".
Se questa, allora, sembra essere la condizione universale dell’uomo, il perdono reciproco è l’unica salvezza possibile. ‘Sacro’ da questo punto di vista è lo spazio aperto di un’autenticità, di un sentire senza nome. Una dimensione che come ricorda Kierkegaard oltrepassa ogni questione etica poiché al di là del vero e del falso, così come al di là del bene e del male: è uno spazio d’amore.
Michelangelo Bellani

08 Luglio
20:00
Sala Frau
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posto unico €15,00 

THE POLAR TRUTH

di Jurij Klavdiev
regia Semion Alexandrovsky (Russia) 
con Marta Vitalini, Pietro Angelini, Concetto Calafiore, Valentina Vaccarini
traduzione a cura di Pierfrancesco Brudaglio  
The Polar Truth trasforma la percezione del dramma delle persone colpite dal virus dell’HIV. Un gruppo di giovani sieropositivi, rifiutati e perseguitati dalle persone a loro vicine e dai familiari, finisce per abbandonare la società, per creare una sorta di mondo "insulare". Unica opportunità, questa per loro, di avere successo dove la società ha fallito: lottano per superare conflitti personali, gelosie e carenze, nel tentativo di vivere in una comunità che sia veramente fondata sulla giustizia, sulla fiducia e sulla buona volontà. È un’opera teatrale di Klavdiev, dunque non può essere una storia semplice né possedere un lieto fine. Ci sono molti attacchi all’utopia del racconto, e gli stessi membri della comunità sono consapevoli di essere in qualche modo condannati. Tuttavia comprendono di avere la possibilità di costruire un mondo migliore di quello che hanno lasciato, concedendosi in tal modo una importante vittoria morale.
09 Luglio
22:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 
10 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
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posto unico €15,00 

BIENVENUE 欢迎 WELCOME BIENVENIDO أهل بك

Company SBB - Stefanie Batten Bland (New York)

creato, diretto e coreografato da Stefanie Batten Bland

interpreti
Raphael Cyril Kaney
Jennifer Dayana Payan
Latra Ann Wilson
Emeri Liza Fetzer
Paul Thomas Morland

musica Paul Damian Hogan lll
allestimenti Benjamin Heller
costumi Lily Prentice
luci Alaric Hahn

direttore di produzione Emma K. Rivera 
organizzazione tour Petya Hristova, Art Pier

​questo tour è stato reso possibile grazie al generoso supporto di Zelda Dana
Spettacolo interdisciplinare commissionato da La MaMa Theater di New York, Bienvenue 欢迎 Welcome Bienvenido أهل بك è il nuovo progetto della Compagnia SBB, una collaborazione tra la coreografa Stefanie Batten Bland, l’artista visivo Benjamin Heller e il compositore Paul Damian Hogan. Il progetto investiga sulla nostra volontà di abbracciare e condividere lo spazio con gli altri, in particolare con le tante etnie che emigrano nei diversi paesi. Prende in considerazione i cambiamenti derivanti da ogni nuova inclusione, affrontando gli attuali accadimenti a livello globale e locale in questo periodo in cui la tendenza è quella di far prevalere l’identità dei confini. Concentrato sulla riconciliazione, lo spettacolo tende a sottolineare che tutti sono arrivati da un "altrove" in circostanze diverse, ma che tutti ora fanno parte dello stesso paese, nel caso specifico degli Stati Uniti. Indaga sugli atteggiamenti paranoici, sul terrore e il senso di competizione che influenzano i cittadini nel proibire l’accesso agli Stati Uniti partendo dai confini fino ad arrivare ai distretti scolastici di quartiere. In contrasto con l’attuale clima politico in cui i muri sono diventati sinonimo di barriere che separano persone e luoghi, Bienvenue 欢迎 Welcome Bienvenido أهل بك  considera i graffiti delle città come tele collettive che esprimono il passato e il presente delle persone di una stessa comunità. Il murales di un sobborgo universitario nel Lower East side di New York, creato dai disegni di bambini che raccontavano le storie delle loro famiglie e le loro fantasie, è parte integrante della performance coreutica.
12 Luglio
21:30
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
ACQUISTA
posto unico €20,00 
13 Luglio
15:00
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
ACQUISTA
posto unico €20,00 
14 Luglio
21:30
San Nicolò Sala Convegni
BIGLIETTI
ACQUISTA
posto unico €20,00 

PENELOPE

da Omero-Ovidio-Atwood 
drammaturgia e regia Matteo Tarasco 
con Teresa Timpano
musiche originali Mario Incudine
costumi e scene Francesca Gambino e Laura Laganà 
in collaborazione con Accademia Delle Belle Arti di Reggio Calabria 
co-produzione Scena Nuda - Festival Miti Contemporanei e Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria
PENELOPE E L’INFERNO DEL NON RITORNO 
Penelope è un poema erotico e disperato, che espone con lucida follia e altissimo linguaggio le pene di un amor ritrovato, ma invivibile. Uno struggente grido di estasi erotica, che si trasforma in agonia. 
Penelope illustra le più atroci conseguenze dell’amore ripercorrendo l’Odissea dal punto di vista di Penelope, la quale oramai defunta racconta il ritorno di Ulisse come mai è stato raccontato. E’ la storia di un’ossessione amorosa, un’ossessione che si fa verbo, strappando ogni singola parola al marasma di gemiti inarticolati in cui questa donna innamorata affoga e si dibatte. I suoi occhi troppo annebbiati dalle lacrime non vedono il mondo e i drammi che lo sconvolgono, ma si fanno testimoni di un desolato finale di partita, in una terra di nessuno, dove Penelope si aggira impaurita, triste e solitaria. 
Raccontare in scena il mito di Penelope oggi, significa esser consapevoli di tutto questo, significa sfidare, sulle assi del palcoscenico, l’essenza più profonda del proprio essere, significa lanciare una sfida agli spettatori: una sfida a valicare il confine dello specchio, una sfida a spogliarsi della maschera per offrirsi nudi al cospetto di Verità.  
Matteo Tarasco
15 Luglio
16:00
Sala Frau
BIGLIETTI
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posto unico €15,00 

FOTOGRAFIE